Trivago punta sulle prenotazioni

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Dopo l’accordo tra Priceline e Tripadvisor per mettere le ali all’Instant Booking, Expedia risponde iniziando a sperimentare le prenotazioni dirette su Trivago. Per ora solo in Germania, ma presto in molti altri paesi

di Paola Sirianni

Anche Trivago entra nel business delle prenotazioni dirette. Il noto metasearch del gruppo Expedia infatti, da qualche giorno ha iniziato a ricevere prenotazioni attraverso un sistema istantaneo del tutto simile a quello dei più grandi competitor online, che continuano a rispondere colpo su colpo alle novità e alle mutazioni del mercato: dopo la importante campagna di TripAdvisor (che ha lanciato il sistema “Instant Booking”) e  l’esperimento  (travestito solo da prova, ma già con risultati in mano) di Google, che è scesa nell’affollatissimo campo delle OTA (Online Travel Agency) dichiarando guerra a ai “grandi” lassù a partire da Priceline Group (proprietario tra le altre cose di Booking.com), adesso anche Trivago fa sentire la sua presenza.

Per ora solo in Germania

trivagogerLa notizia la riporta la stessa rivista SKIFT, che titola “Expedia lancia il suo Trivago nel booking diretto dal suo sito e con l’app in Germania e pianifica già di espandersi in tutti i paesi a lingua inglese”; così Trivago si avvicina in “punta di piedi” ed in un modo tutto suo alle strategie aggressive delle grandi OTA nel tentativo sia di diradare quella nebbia che oggi forse disorienta i “navigatori” in cerca di una camera, sia di offrire agli albergatori non solo visibilità, ma anche prenotazioni sonanti, entrate attraverso un booking engine proprietario.

Ancora non sono state diffusi i dettagli delle condizioni di vendita e i livelli di commissioni richiesti, si sa solo che il 90% del traffico desktop e il 50% del traffico mobile in arrivo dalla Germania, verrà invitato a cliccare su “jetzt buchen” (prenota ora) concludendo il processo di prenotazione.

Sarà interessante cercare di capire su che percentuali viaggia la nuova funzionalità di Trivago, perché se dovesse esserci una politica aggressiva, il metasearcher potrebbe giovarne parecchio; d’altronde, molti esperti di web marketing turistico scommettono sullo sviluppo dei metamotori nei prossimi anni, non ultimo  Armando Travaglini, che ne ha parlato durante l’ultima intervista rilasciata a tpost.

Trivago sa di poter rappresentare un vantaggio per gli utenti presentandosi con l’ “arma” del Direct Booking (prenotazione diretta) che consente di ottenere una visione d’insieme della struttura desiderata, con la possibilità di consultare anche i siti ufficiali.

Certamente, le grandi OTA hanno rappresentato da sempre un forte incentivo allo sviluppo per “gli addetti ai lavori” del settore turistico, che spesso e volentieri associavano il marketing e le strategie comunicative come “qualcosa di strano e troppo dispendioso”, rinunciando alla fondamentale visibilità sulla rete; ora però, cambiano le carte in tavola e per chi ha voglia di mettersi in gioco si aprono nuove possibilità

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