Trivago e l’Italia: intervista a Giulia Eremita

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Secondo Giulia Eremita, capo del marketing di trivago in Italia, il metasearch è un punto di non ritorno e la chiave per vincere domani si chiama personalizzazione, una tendenza che condizionerà ance i big player, che dovranno creare esperienze uniche e irripetibili

di Stefano Mascioni

Giulia Eremita

Giulia Eremita, marketing manager di trivago

“Ho avuto la fortuna di iniziare a trivago quando ancora era una start up nel 2008, e mi sono occupata per prima del lancio della piattaforma sul mercato italiano, essendo stata la “pioniera” per l’Italia”. Parola di Giulia Eremita, uno degli artefici del successo trivago, che in questa intervista esclusiva per i lettori di tpost disegna gli scenari probabili del futuro di un’azienda molto speciale. “La struttura gerarchica di trivago, azienda online completamente diversa dalle logiche aziendali classiche, è molto “flat”, si lavora per progetti ed obiettivi e l’esperienza accumulata è in fondo il bagaglio più importante, io in questo momento mi occupo di progetti di comunicazione e marketing per l’Italia. Ci sono tanti altri validi colleghi italiani specializzati ognuno nel suo campo”


 tp - Qual é il segreto del successo di trivago?

“Quello di aver intercettato un bisogno nei tempi giusti: nel 2005 quando è nato c’erano già diversi siti di prenotazione e alcuni avevano tariffe alberghiere esclusive e più convenienti, ma nessuno che li mettesse a sistema; si iniziava a costruire il viaggio fai da te in rete, ma i motori di ricerca orizzontali (google) non soddisfacevano le esigenze di sintesi, chiarezza e trasparenza; non in ultimo, le prenotazioni online e transazioni con carta di credito iniziavano a prendere piede, l’utente voleva poter prenotare 24/7. trivago ha creato un prodotto che fosse la perfetta sintesi di questi tre indicatori, una scelta che è stata vincente. Come motore di ricerca hotel, poi, si è completamente focalizzato sul suo prodotto primario, le strutture ricettive, e su questo ha costruito la sua brand awareness in modo coerente e specifico”


tp -Mi fa una previsione del metasearch nei prossimi 10 anni? Tendenze? Novità? Progetti? Rimarranno pochi Big, come voi Kayak e tripadvisor o il mercato si frammenterà?

“Il metasearch, come tante altre cose nel web, è il cosiddetto punto di non ritorno, non mi sorprenderei se un domani ci fosse un motore di ricerca verticale per ogni singolo prodotto, servizi inclusi o un motore che mette a sistema tutti i meta per tema. Ovviamente ci sono mercati maturi dove i rivenditori, players di mercato, sono molteplici e diversi, come nel caso del travel, per cui il metasearch nel travel arriverà in un punto di maturazione dove, data come premessa quella di assicurarsi il database più esteso e le tariffe più interessanti, l’innovazione primaria sarà quella di offrire la migliore esperienza di ricerca e confronto possibile. Offrire risultati di confronto pertinenti al target, in modo istantaneo; alta capacità di personalizzazione delle ricerche (es. Hotel a Milano con le camere più insonorizzate); non in ultimo il miglioramento della ricerca semantica per cui il dove vuoi andare (es. “Milano”), potrà essere un cosa vuoi fare piuttosto che l’hotel specifico che offre un determinato tipo di servizio (es. Hotel Milano in centro per bambini)Riguardo agli scenari futuri, fare una previsione di 10 anni nel web è davvero difficile. Personalmente non credo ci possa essere un affollamento di prodotti turistici online identici a se stessi, ma nemmeno una situazione di monopolio nel momento in cui i big player si differenziano chi per una cosa chi per un’altra rivolgendosi a target differenti e, di fatto, creando qualcosa di unico e irripetibile”


tp - C’è chi mette in dubbio l’attendibilità delle recensioni di siti come tripadvisor, esistono anche aziende specializzate nel produrre e garantire recensioni positive a pagamento, cosa ne pensa?

Che farà sempre parte del web 2.0 il tentativo di manipolare la verità per i propri interessi, questo però non deve screditare l’intero sistema che è utilissimo sia per il viaggiatore, per l’azienda turistica, che per il territorio. I portali di recensioni normalmente sono presidiati, hanno dei regolamenti per le community ed effettuano dei controlli, ma non sono infallibili, ogni utente-recensore si costruisce un livello di trust e riconoscibilità nella rete e il lettore normalmente ha imparato ad eliminare le informazioni non veritiere e poco utili. trivago nel suo motore di ricerca hotel, consente di confrontare gli hotel anche per valutazioni, che vengono rilevate dai portali di prenotazione e recensioni con cui collaboriamo: ogni hotel ha un punteggio determinato da una media ponderata da più fonti, la gran parte di prenotazione e con recensioni certificate, per cui il voto finale è difficilmente manipolabile”


 tp – Quali sono i mercati a cui trivago punta di più?

“Si punta al consolidamento del mercato Europeo, in cui siamo leader, ed espansione nel mercato americano e asiatico”


 tp – Pensate di adottare anche strumenti in stile “instant booking”?

“trivago è un motore di ricerca hotel che confronta oltre 200 siti di prenotazione che utilizzano la nostra vetrina come principale canale di marketing. Siamo presenti in 50 paesi, in primis Germania, Regno Unito, Italia, Spagna e Stati Uniti, i nostri mercati principali, ma siamo in netta espansione verso l’Asia a il Latinamerica. Nel database si trovano anche catene alberghiere e hotel individuali di tutto il mondo, grazie a accordi con decine di booking engine, ma il modello è diverso dall’Instant Booking”


 tp – Perchè, per un’attività ricettiva, vale sempre la pena essere su trivago?

“Per la quantità di ricerche che vengono effettuate su trivago (80 milioni al mese) e i mercati che raggiunge (50), la specificità del prodotto (ultimo step prima di prenotare l’Hotel).  Curare la propria immagine, presidiare la propria scheda hotel, osservare l’andamento delle ricerche per il proprio hotel è gratuito e possibile su http://www.trivago.it/hotelmanager; inoltre trivago premia gli hotel più presenti e più attivi, dandogli una visibilità maggiore che può influenzare in maniera considerevole le prenotazioni


 tp – Investimenti in promozione online e offline, quanto in Italia e nel mondo?

“Non sono dati che possiamo comunicare, posso dire che l’Italia è uno dei top market su cui costantemente si investe in promozione online e offline”


 tp – Sicurezza dei dati, quali le garanzie di trivago?

trivago non raccoglie alcun dato personale degli utenti al momento della ricerca, dato che è la prenotazione avviene su altri siti. Siamo ricettivi ad ogni norma sull’utilizzo dei cookies e in materia di privacy


 tp – Quali le prospettive in Italia per le prenotazioni online dei ristoranti?

“Non è un prodotto che trattiamo e penso mai tratteremo con trivago. Personalmente penso che ha sicuramente senso investire nei motori di ricerca dei ristoranti per garantire una ricerca sempre più granulare, magari per piatto specifico; poter controllare la disponibilità e prenotare, senza dover alzare la cornetta del telefono, è un servizio molto utile, soprattutto laddove vi siano barriere linguistiche. L’Italia ha un ottimo prodotto sul food, andrebbe messo ben a sistema online”

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