Tripadvisor: 500.000 euro di multa dall’Antitrust

Per il garante alla concorrenza viene “enfatizzato il carattere autentico e genuino dei giudizi”, tanto da poter ingannare i consumatori. Il gigante americano ha tre mesi di tempo per adeguarsi alle direttive
Giovanni Pitruzzella, presidente Antitrust

Giovanni Pitruzzella, Presidente AGCM – Autorità Garante Concorrenza e Mercato

Il comunicato diffuso dall’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) è piuttosto lapidario.”Su segnalazione dell’Unione Nazionale Consumatori, di Federalberghi e di alcuni consumatori – si legge – AGCM ha accertato la scorrettezza della pratica commerciale realizzata, a partire da settembre 2011 e tuttora in corso, da TripAdvisor LLC da TripAdvisor Italy S.r.l., irrogando in solido ai due operatori una sanzione amministrativa di 500 mila euro. Con questo provvedimento, l’Antitrust ha vietato la diffusione e la continuazione di una pratica commerciale consistente nella “diffusione di informazioni ingannevoli sulle fonti delle recensioni”, pubblicate sulla banca dati telematica degli operatori, adottando strumenti e procedure di controllo inadeguati a contrastare il fenomeno delle false recensioni. In particolare, TripAdvisor pubblicizza la propria attività mediante claim commerciali che, in maniera particolarmente assertiva, enfatizzano il carattere autentico e genuino delle recensioni, inducendo così i consumatori a ritenere che le informazioni siano sempre attendibili in quanto espressione di reali esperienze turistiche”

A giudizio dell’Autorità “le condotte contestate inducono in errore una vasta platea di consumatori in ordine alla natura e alle caratteristiche principali del prodotto e ad alterarne il comportamento economico”. Entro 90 giorni le due società dovranno comunicare le iniziative assunte per ottemperare al divieto di ulteriore diffusione e continuazione della pratica commerciale scorretta. La sanzione amministrativa dovrà essere pagata entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento”.

Le reazioni

Netto apprezzamento per la decisione dell’Antitrust, che si muove nella direzione giusta, volta ad offrire maggiore tutela ai consumatori ed alle imprese”. È quanto afferma Alessandro Nucara, Direttore Generale della Federalberghi.

Una persona che desidera informarsi, -spiega Nucara- quando consulta un sito che afferma di pubblicare le opinioni di altre persone, abbia il diritto di conoscere le vere opinioni di vere persone che raccontano una vera esperienza. Allo stesso modo il soggetto al quale si riferisce un determinato commento pubblicato in rete ha diritto ad essere tutelato contro ogni forma di diffamazione, di concorrenza sleale e di pressione indebita.

L’azione di Federalberghi -conclude Nucara – proseguirà, in Italia ed a Bruxelles, con l’obiettivo di porre ulteriori argini alle recensioni fasulle e di modificare la normativa che consente ai furbetti dell’anonimato di ledere i diritti altrui godendo di una sostanziale impunità”.

2 commenti

  • Era ora!!!! Noi lavoratori del settore non ne possiamo piu’… Ho avuto una collega che ha perso il posto di lavoro per colpa di una cliente che ha pubblicato il suo nome e cognome in una recensione totalmente falsa . ECCO NOI DOVREMO ESSERE GARANTITI IN QUESTO DA PARTE DELLA LEGGE. Si dovrebbe vietare di pubblicare le generalità dal momento che spesso e volentieri la cliente si vendica recensendo il falso per non avere ottenuto particolari servizi.

  • Cara Giusy,

    la legge prevede già le garanzie, sacrosante, che invochi. In Italia però, spesso la legge non si applica, si interpreta!

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