Tax Credit per il digitale: ecco come fare

Un provvedimento atteso da tempo diventa finalmente realtà e le aziende del settore turistico potranno investire nella digitalizzazione delle loro attività, beneficiando di un sostanzioso vantaggio fiscale
Il Ministro Dario Franceschini

Il Ministro Dario Franceschini

l ministro Franceschini lo aveva annunciato nei giorni scorsi durante la Bit, ma ora il provvedimento a favore della digitalizzazione delle imprese turistiche entra perfettamente in vigore grazie al decreto attuativo, controfirmato dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan.

Fortemente voluto da Stefano Ceci, che ne aveva ribadito l’importanza nell’intervista concessa a tpost, vediamo insieme nel dettaglio in cosa consiste questa occasione.

Sul piatto ci sono 45 milioni di euro, ecco come fare per approfittarne.

Il decreto, è figlio del provvedimento “Art bonus” (Dl 83/2014), che ha stabilito le agevolazioni fiscali per gli esercizi turistici per gli anni fiscali 2014, 2015 e 2016, fissando in 41.666 euro il tetto massimo di spesa complessivo sul quale si può applicare il credito del 30%, in pratica ogni struttura potrà avere un credito d’imposta massimo di 12.500 euro.

Ma attenzione, le risorse non sono infinite e sono limitate a 15 milioni di euro l’anno per tre anni per complessivi 45 milioni. Per agenzie di viaggi e tour operator è comunque riservato il 10% dei finanziamenti resi disponibili (pari a 1,5 milioni l’anno per tre anni) mentre a stabilire il limite generale degli aventi diritto sarà l’ordine d’arrivo delle domande: prima si fa la richiesta e più probabilità ci sono di vederla soddisfatta.

Il Ministero poi vaglierà ogni domanda e risponderà entro 60 giorni, pubblicando le domande ammesse sul proprio sito internet.

Praticamente tutti gli operatori turistici coinvolti dalla normativa: dagli alberghi ai villaggi turistici, dai marina resort ai residence, dagli ostelli alle case per ferie, dai bed and breakfast ai rifugi di montagna ai campeggi, è contemplata praticamente ogni forma di ospitalità, l’importante è che le strutture svolgano l’attività in via non occasionale.

Secondo quanto previsto dal decreto, potranno essere dedotte spese per l’acquisto di siti e portali web e la loro ottimizzazione per i sistemi di comunicazione mobile, di programmi per automatizzare i servizi di prenotazione e vendita online di servizi e pernottamenti, di servizi di comunicazione e marketing digitale, di spazi pubblicitari su piattaforme web specializzate, di progettazione, realizzazione e promozione digitale di proposte di offerta innovativa in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità, acquisto di impianti wi-fi, dotazione hardware per la ricezione del servizio mobile (antenne terrestri, parabole, ripetitori di segnali) software e hardware.

La domanda per il tax credit riservato alle aziende turistiche, può essere presentata dal 1° gennaio al 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui sono state effettuate le spese e deve essere presentata al Ministero dei Beni culturali e del Turismo in modalità telematica.

Il sole 24 ore ha pubblicato in anteprima il testo integrale, da consultare o far consultare per chiarire ogni dubbio. Che sia la volta buona?

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