Social travel con milioni di visitatori vendesi

Partito con i migliori auspici nel 2008, il social travel americano Geckogo sembrava destinato a un successo planetario. Oggi, dopo aver raccolto milioni di navigatori, è all’asta su internet

 

GecoSi fa presto a dire social travel, ma conquistarsi un posto al sole nel turismo online è cosa tutt’altro che banale. La giungla delle offerte, delle Ota e di tutti i satelliti che gravitano attorno al grande business del prenotazioni e delle recensioni di viaggio, ha ormai coperto ogni pezzo di terra vergine. E anche quando le condizioni per il successo sembrano esserci tutte, la selezione è durissima. Per un Tripadvisor che nasce ci sono decine, forse migliaia di startup che finiscono la benzina ancora prima di iniziare la corsa. Il caso di Geckogo però è emblematico, singolare per la dinamica degli eventi, che dalla rete parte e alla rete ritorna seguendo una parabola cinica.

 

Progetto americano nato ad ottobre 2008 raccogliendo buoni finanziamenti, Geckogo aveva intuito la potenzialità dei social-travel ancora prima di Facebook. Un vantaggio di tempo sul gigante di Zukemberg durante il quale il sito di recensioni apre il mercato in maniera decisa, andando online con geckogo.com e cercando di fare crescere la community il più in fretta possibile.

I numeri cominciano a girare, poi arriva l’ondata di Facebook, che Geckogo cerca di cavalcare, sviluppando una complicata quanto costosa applicazione dedicata, che si deve misurare con la corazzata “Cities I’ve Visited” di TripAdvisor.

Le cose sembravano andare per il verso giusto, poi i conti cominciano a non tornare e dopo 8 anni di lavoro il team del Gecko ha deciso di cedere tutti gli asset al miglior offerente, attraverso un’asta su flippa.com (il sito di aste fornisce informazioni dettagliate sullo stato di salute finanziario di Geckogo.

Sembra un’offerta da televendita, in realtà i fondatori di Geckogo sperano che la loro creatura possa avere una seconda vita, con l’arrivo di un nuovo padrone. Sul banchetto, i fondatori della società mettono un sito che malgrado tutto ha generato due milioni di visite lo scorso anno, una libreria di 150.000 recensioni generate da utenti della community, un database di 83.500 mail di viaggiatori, l’applicazione TravelBrain e un profilo Facebook da 43.000 likes in omaggio.

 

Pokin Yeung di Geckogo

Pokin Yeung di Geckogo

 

“Siamo andati avanti finché abbiamo potuto – spiega a tnooz Pokin Yeung, uno dei fondatori di Geckogo.com - sostanzialmente perché ci è piaciuta molto l’esperienza della community, ma per far tornare i conti abbiamo iniziato altri progetti lavorando part-time a Geckogo”. ”Alla fine – prosegue la Yeung – gli sforzi non erano più sufficienti per tenere il sito aggiornato al livello che volevamo. Anche se attualmente Geckogo non ha funzionalità complete, c’è ancora un ampio database con contenuti generati da user, con un server più veloce c’è il potenziale per invertire la rotta”.

 

Insomma, se c’è qualche Davide pronto a sfidare i Golia del social travel basta partecipare all’asta su flippa.com per portarsi a casa una community di viaggiatori preconfezionata, al momento della pubblicazione l’offerta più alta è di 5000 dollari.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *