Ryanair: volano le vendite a novembre

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La compagnia aerea irlandese a novembre 2014 ha trasportato 6,35 milioni di passeggeri, segnando una crescita del 22%. Migliora anche il load factor medio, che balza del 7% e raggiunge quota 88%

Kenny Jacobs

Kenny Jacobs, marketing Ryanair

Dublino - Inizia l’inverno e in casa Ryanair si sorride. La mamma di tutte le compagnie low-cost ha annunciato risultati particolarmente brillanti nel primo mese della stagione invernale 14/15, indicando il programma  “Always Getting Better” come propellente fondamentale che ha messo le ali alle vendite. Nonostante la compagnia abbia aumentato la disponibilità totale di posti del 13%, aggiungendo aerei e aprendo nuove rotte per rivolgersi anche al traffico business, il fattore di carico è aumentato di 7 punti passando dal 81% del 2013 all’88% nel 2014.

Ryanair ha sottolineato di aver superato i fattori di carico desiderati anche nel primo mese di operatività sulle rotte appena inaugurate, malgrado la diretta concorrenza di competitors presenti da anni.

Da Dublino ad esempio, le 3 nuove tratte per Bruxelles (3 al giorno), Glasgow (3) e Colonia (1) in concorrenza con Aer Lingus,viaggiano su un load factor dell’80%; da Varsavia (Modlin) a Danzica (2 al giorno) e Wroclaw (2) in concorrenza con LOT, 82%;  da Londra Stansted a Glasgow (3 al giorno), Edimburgo (3), Lisbona (3), Colonia (2) e Atene in concorrenza con easyJet, il primo fattore di carico è 88%; da Lisbona a Londra (3 al giorno), Amburgo (1), Roma (1) e Milano (1) in concorrenza con TAP e il primo fattore di carico è del 90%.

Insomma, non è un caso se proprio nei giorni scorsi, la compagnia aerea fondata dal vulcanico Michael O’Leary ha raggiunto un accordo con Booking.com per vendere anche le prenotazioni alberghiere attraverso il sito Ryanair.

Alla luce delle recenti performance, Ryanair ha rivisto al rialzo le previsioni di vendita annuali, che secondo le stime dovrebbero arrivare a oltre 90 milioni di passeggeri, mettendo il turbo ai profitti dell’intero esercizio, passando da una stima iniziale compresa tra 750 e 770 milioni di euro, a un obbiettivo finale che dovrebbe oscillare tra 810 e 830 milioni di euro.

 

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