Il Vangelo Secondo Armando

travaglini
Armando Travaglini è un nome sempre più conosciuto tra gli albergatori italiani che vorrebbero avvicinarsi alla rete. Ha scritto il primo vero manuale di Web Marketing Turistico per un’Italia spesso analfabeta informatica. Per il futuro scommette sui Metasearch

di Stefano Mascioni

Gira come una trottola per l’Italia, cercando di evangelizzare quanto possibile il verbo del web. Di Base a Verona, Armando Travaglini ha in tasca una laurea a pieni voti presso l’Università degli Studi di Trento (con una tesi sul Word-of-Mouth Marketing applicato al settore turistico) e le chiavi di Digital Marketing Turistico, società attiva nella consulenza digitale dedicata all’hospitality.

E’ uno di quegli italiani infaticabili con più collaborazioni e società che capelli in testa. Dal “Il Turismo d’Italia”, organo ufficiale Federalberghi alla docenza presso il Corso Online di Marketing Turistico organizzato da Ninja Academy, uno degli artefici di Master di Alta Formazione Professionale in Hospitality Web-Marketing & Social Media Management organizzato dalla IHMA – International Hospitality Management Academy.

Ma nonostante i titoli e l’esperienza, è uno che ama stare sul campo e dialogare con i propri clienti.

Gli albergatori italiani, spesso sono lontani dall’informatica, quando non addirittura ostili ad essa – spiega – rifiutando del tutto un cambio di forma mentis. Forse arrivano da esperienze traumatiche (come lo scoppio della bolla internet, che ha lasciato per strada morti e feriti) o forse fanno fatica a capire le dinamiche del web, ma c’è un rifiuto a priori. Basta pensare che ancora oggi, nel 2015 c’è addiritttura chi, rispondendo al telefono, invita i propri ospiti a prenotare attraverso Booking”.

Non tutti gli albergatori del Belpaese però sembrano avere l’allergia ai computer.

E’ vero la stragrande maggioranza degli albergatori italiani non sfrutta davvero le potenzialità del web, ma ci sono anche alcuni esempi di strutture eccellenti, che hanno applicato ottime politiche di web marketing turistico, valide e al top a livello mondiale”.

 

Il manuale per fare strategie di revenue

digitalMa non è certo per gli albergatori più esperti che Travaglini ha dato alle stampe il suo manuale, “Digital Marketing Turistico e strategie di Revenue Management per il settore ricettivo” ”
Sono autore del libro “Digital Marketing Turistico  scritto insieme a Simone Puorto e Vito D’Amico edito da Edizioni LSWR e con la prefazione di Rodolfo Baggio.(24,99 in formato Kindle su Amazon) , un’opera che gli è costata un anno di fatiche e che si fregia di essere il primo testo base in Italia sull’argomento, una sorta di vangelo utile a muovere i primi passi in rete, mentre il mercato continua a mutare e con esso le sue regole, a partire dalla parity rate (introdotta dal DDL concorrenza approvato alla Camera e che ora attende il verdetto del Senato) , che Travaglini non sottovaluta in termini di influenza nei confronti del mercato.

Federalberghi festeggia – spiega – e lo capisco, si tratta di una vittoria politica importante, ma non credo che sia questo l’elemento che possa restituire competitività a pioggia, che possa da solo cambiare il mercato. Bisogna sfruttare fino in fondo le potenzialità di questa nuova regola (che consentirà agli albergatori di vendere a prezzi più bassi sul proprio sito, invece di rispettare la famosa garanzia di miglior prezzo) e bisogna fare tanta comunicazione su questo. Quello che è certo è che a esplodere saranno i metasearch come Kayak e Trivago, considerando che la semplice visita di un’OTA come Booking ad esempio, non sarò più la garanzia per ottenere il miglior prezzo”.

A cambiare le carte in tavola sarà Google

google_introE se i metamotori si scaldano, per cavalcare l’onda delle nuove ricerche web extra-ota, secondo Travaglini a pesare molto di più sarà Google, che recentemente ha rotto gli indugi ed è entrata nel mercato diretto delle prenotazioni.

Inutile spiegare chi è Google – prosegue – è chiaro che sono loro i padroni, potendo contare sulla maggiore influenza in termini di ricerche web, ma dobbiamo anche considerare che Google incassa qualche miliardo di dollari in termini di advertising dalle società con cui entrerebbe in concorrenza, bisognerà vedere a che velocità vorrà crescere sul mercato ma in ogni caso la tendenza della prenotazione diretta è sempre più ambita dai big player di Internet”.

E non è un caso se società del calibro di Tripadvisor, Kayak e Amazon abbiano già attivi sistemi di prenotazione diretta, che consentono di concludere l’acquisto senza uscire dal portale. Ma le mutazioni non si limitano alle logiche di navigazione e ricerca degli utenti, anche la tecnologia cambia, si stratifica e integra più dispositivi durante la fase di scelta.

Le prenotazioni da mobile sono ancora poche – spiega Travaglini – ma ora come ora questo dispositivo non va utilizzato per concludere l’acquisto, ci sono problemi pratici che lo rendono ancora difficile o poco comodo, ma in fase di dreaming, ovvero quando il cliente si informa sul prossimo viaggio che vuole fare, ad esempio in treno tornando a casa dal lavoro o sul divano la sera, tablet e smartphone giocano un ruolo importantissimo”.

Insomma, secondo Travaglini la rivoluzione digitale deve essere prima di tutto una rivoluzione culturale, un cambiamento reale che fa ancora fatica ad affermarsi nel nostro Paese, ma che perlomeno, ha il suo primo testo sacro scritto. Il vangelo secondo Armando.

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