Il turismo e gli italiani: settore vitale

Secondo una ricerca ISPO, commissionata da Confindustria Alberghi, emergono dati positivi. Secondo gli italiani, il business turistico è uno dei settori più importanti per la ripresa dei consumi e per la crescita del Belpaese, fonte primaria per lo sviluppo economico

 

Giorgio Palmucci, Presidente Confindustria Alberghi

 

A due mesi dall’Esposizione Universale volevamo un quadro d’insieme, all’interno del quale collocare il settore ricettivo nel suo complesso”. Parola di Giorgio Palmucci, Presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi.

L’indagine di oggi ci conforta sull’attenzione e consapevolezza degli italiani rispetto al nostro settore, ma nel contempo mette in luce l’esigenza di un segnale forte da parte delle istituzioni affinché il contesto in cui operiamo possa essere più favorevole al mondo dell’impresa” aggiunge Palmucci.

 

In questi ultimi anni, come documenta anche l’indagine di ISPO Ricerche, abbiamo assistito ad un cambiamento sostanziale della percezione del valore dell’indotto turistico, che ora è ritenuto una fonte primaria di sviluppo economico, creazione di opportunità di impresa e, quindi, di lavoro ” spiega invece – Cristiano Radaelli, Commissario Straordinario ENIT. “Ciò eleva ulteriormente la neceScreenshot at feb 27 14-08-25ssità di un coordinamento nazionale per poter essere efficaci nella promozione dell’Italia, sostenendo il tessuto delle imprese nostrane – prosegue Radaelli – per questo Expo sarà un eccellente laboratorio, che non esaurirà la propria spinta progettuale allo scadere dei suoi sei mesi di durata: riconsiderare il turismo, non come un ambito a sé stante, ma come la porta di ingresso per il rilancio di tutta l’economia permetterà in maniera eccellente di coltivare i numerosi semi che in occasione di Expo sono e verranno piantati.”

La percezione che hanno gli italiani è un indicatore necessario che sfrutteremo al meglio per un’offerta sempre più di qualità” dichiara invece Maria Carmela Colaiacovo, Vice Presidente Associazione Italiana Confindustria Alberghi. “In molti casi, però, ci scontriamo ancora con vincoli anacronistici che condizionano l’impresa; penso, ad esempio, alla ristorazione che, ancora oggi, è soggetta ad un doppio sistema di licenze con tutto il relativo bagaglio di burocrazia e autorizzazioni che di fatto la rendono pressoché impossibile. Una situazione ben fotografata dal Paese che alla domanda “L’Italia e la tua Regione stanno offrendo al turista il massimo di quanto possano offrire?”, ha risposto che entrambe le istituzioni non stanno facendo quanto nelle reali possibilità e potenzialità. La capacità delle aziende di rispondere alle esigenze del mercato, infatti, si scontra ancora troppo spesso con una serie di adempimenti farraginosi che contrastano con una realtà dinamica come quella turistica. Anche nel nostro campo è necessario un cambio di passo che ci permetta di competere al meglio.”

Nel chiaroscuro di questi fattori, si intravedono opportunità di crescita e miglioramento del sistema ricettivo in generale, che rischiano di essere colte, anche grazie al supporto delle ICT, in primis da nuovi player dell’ospitalità alternativa” – dichiara Magda Antonioli, Direttore MET Università Bocconi “Di fronte a questa sfida occorre necessariamente creare sistema, fare rete col territorio e le destinazioni, nonché dotarsi di quegli strumenti di management più idonei ad affrontare nuovi mercati e nuovi segmenti. Expo rappresenta un’occasione unica in questa direzione. La legacy in termini di cooperazione, di legami col made in Italy, di immagine territoriale univoca, pur con le singole e variegate risorse e culture che la connotano , di fatto, rappresenta il risultato che tutti ci auspichiamo quale punto di partenza e non di arrivo del turismo nazionale e di una nuova era per il paese.”

Positivo anche il giudizio di Costanzo Jannotti Pecci, Presidente Federterme. “Dall’Indagine ISPO Ricerche per Associazione Italiana Confindustria Alberghi – spiega –  emerge che l’offerta ricettiva/termale italiana, considerata come unicum, è tra le migliori d’Europa con un giudizio generale positivo superiore all’80% e giudizi negativi inferiori al 20%, da considerare fisiologici. E’ una valutazione favorevole del termalismo terapeutico e del benessere termale frutto della qualità del prodotto offerto e della professionalità degli operatori“

Analogamente non mi sorprende –  aggiunge Pecci – considerato il momento che registra enormi difficoltà, un certo scetticismo da parte dei giovani sulle ricadute occupazionali di EXPO; sono convinto che l’evento saprà emozionarci e motivarli a cogliere le opportunità che si presenteranno, soprattutto se, come certamente sarà, gli effetti positivi dell’EXPO si manifesteranno, anche successivamente.”

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