I turisti Cinesi preferiscono l’Italia

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I turisti cinesi saranno i protagonisti dei prossimi anni, con 90 milioni di famiglie che potranno permettersi un viaggio. Entro il 2023 si stimano 97 milioni di arrivi in tutto il mondo e l’Italia è tra i protagonisti di questa tendenza, con ben 4 città ai primi 4 posti tra le mete europee più ambite

Se la Cina è sempre più vicina, anche i cinesi cominciano a viaggiare. Dopo anni di crescita del Pil a doppia cifra, la motorizzazione di massa e una progressiva occidentalizzazione dei consumi, la più grande delle tigri asiatiche è sempre più protagonista nel turismo mondiale, con una capacità di spesa che cresce di pari passo, generando un impatto economico sempre più pesante sulle destinazioni ospiti, che vedono l’Italia tra le mete preferite.

E non è un caso se InterContinental Hotels Group abbia voluto dedicare l’ampio studio “The Future of Chinese Travel” all’analisi di queste nuove opportunità.

Secondo il report, entro il 2020 la Cina supererà Usa, Regno Unito e Germania in termini di turisti intercontinentali. E non parliamo di un semplice primato in termini di massa, di puro numero di teste che lasceranno il celeste impero per visitare il resto del mondo, ma anche di capacità di spesa media, che crescerà del 75% entro 8 anni rispetto ai livelli attuali. Questo vuol dire che i turisti cinesi sceglieranno sempre più spesso alberghi di fascia premium e shopping di lusso, incrementando sensibilmente il budget destinato alle pure attività di svago, come escursioni, cene nei ristoranti tipici e serate nei locali notturni. In particolare, lo studio mette in evidenza il capovolgimento delle motivazioni di viaggio: se oggi i cinesi viaggiano sostanzialmente per affari, nel 2023 il 62% dei viaggi in uscita dalla Cina saranno di piacere, introducendo il concetto di vacanza di massa, finora quasi sconosciuto alla maggior parte della popolazione, abituata a ritmi di lavoro lontani dagli standard europei.

Ma ora che il benessere inizia a diffondersi in tutti gli strati sociali, anche l’esigenza di una vacanza, la voglia di visitare il resto del mondo comincia ad essere sempre più popolare tra i cittadini del gigante asiatico.

E se l’Europa esercita un grande fascino, l’Italia sembra essere davvero al centro dei desideri, considerando che la stima di spesa per viaggi nel Belpaese si dovrebbe quasi quintuplicare, passando dagli attuali 1,2 miliardi di dollari a ben 5,1, la cifra più alta di tutto il vecchio continente. Basta considerare che nel Regno Unito i cinesi spenderanno 4,2 miliardi di dollari, in Francia 3,5 e in Germania 3,4.

 

toparrivi2013Le proiezioni per il decennio danno l’Italia al 7° posto fra le principali destinazioni per viaggi di lunga durata dei turisti cinesi, con un incremento di circa 359mila arrivi. Già oggi Milano e Firenze sono rispettivamente al 14° e 15° posto fra le città del mondo più visitate dai cines ma in Europa, l’attuale classifica delle destinazioni per numero di arrivi cinesi vede ai primi tre posti Milano, Firenze e Venezia, seguite da Parigi, Lucerna, Roma, Berna, il Tirolo, Francoforte, Zurigo, Vienna, Monaco, Treviso, Berlino e Padova, per un totale di ben 6 città tra le prime 15.

 

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Venezia la più desiderata

E le opportunità per l’Italia saranno ancora maggiori nei prossimi anni: Venezia, Milano, Roma e Firenze figurano esattamente in questo ordine come le prime 4 città europee per incremento di visitatori cinesi entro il 2023. In particolare, gli arrivi a Venezia passeranno dagli attuali 283.000 a 640.000 (+127%), a Milano da 325.000 a 675.000 (+108%) e a Firenze da 283.000 a 622.000 (+120%).

Non c’è da perdere tempo

Lo stesso report, consiglia ai sistemi turistici di prepararsi adeguatamente per cogliere in pieno l’opportunità, investendo sostanzialmente su 3 fattori: semplificazione e velocizzazione delle procedure per l’erogazione di visti di ingresso (i Paesi che lo hanno già fatto hanno visto crescere i flussi di turisti cinesi anche del 20%), potenziamento dei collegamenti aerei diretti con la Cina, miglioramento dei sistemi di prenotazione e accoglienza in termini di lingua e adeguamento del prodotto e dell’esperienza turistica alle specifiche esigenze dei viaggiatori cinesi.

Le Ota sono già pronte

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Un mercato così importante non poteva certamente essere ignorato dalle grandi On Line Travel Agencies, ed essere presenti nei canali più popolari per i cinesi sarà sempre più importante per rivolgersi efficacemente a questo tipo di turisti. Secondo le stime diffuse da China Internet Watch, Ctrip , sul quale Priceline ha investito 500 milioni di dollari, è il player più importante, seguito da Tuniu, elong (controllato da expedia), LY,  Qunar e Mangocity. In più, Alibaba si prepara ad entrare nel mercato con Taobao e Alitrip.

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