Firenze abbraccia Airbnb

Mentre nel resto del mondo i concorrenti affilano le armi, Airbnb prosegue nella sua opera di dialogo con le istituzioni per trovare un’intesa sulla sharing economy. Dopo Milano, anche Firenze verso un accordo che comprenderà la riscossione della tassa di soggiorno.

Airbnb ha siglato oggi un accordo con la città di Firenze, avviando una collaborazione verso la creazione di un sistema più semplice e chiaro per il pagamento della tassa di soggiorno per coloro che condividono la propria casa.

I manager del colosso californiano e i tecnici di Palazzo Vecchio, stanno lavorando insieme anche a un progetto che punta a promuovere un turismo responsabile nella città, informando gli host sulle regole della home sharing e realizzando pagine di informazioni più chiare e accessibili a tutti per un’ospitalità responsabile.

Il Sindaco di Firenze Nardella e Airbnb

Matteo Stifanelli (a sx) Country Manager Airbnb e Il Sindaco di Firenze Nardella

 “Questo accordo è un passo molto concreto e assolutamente innovativo. E’ l’esperienza più avanzata in Italia tra una città ed Airbnb. Un accordo che tiene conto della sostenibilità, del turismo della nostra città e della sfida della legalità.

Parola dello stesso Sindaco di Firenze Dario Nardella, durante la conferenza stampa in Comune, che ha illustrato i programmi che Airbnb svilupperà insieme alla città dei Medici che puntano a garantire:

  • Semplicità e chiarezza per la tassa di soggiorno – Airbnb infatti sta già lavorando alla riscossione automatica delle tasse turistiche per conto della community (come già avviene in altre città). Allo stesso tempo, informerà gli host della vigente tassazione e renderà le linee guida ufficiali del Comune più accessibili a tutti.
  • Informazione degli host sulle regole della home sharing – Airbnb vuole essere un buon “partner” dei policy maker e aiutare gli host a capire le regole della home sharing. In questo senso, Airbnb s’impegna a rendere le relative regole di facile reperibilità e direttamente collegate alla guida ufficiale della città presente sul portale.
  • Promozione di un turismo sempre più responsabile – Airbnb vuole anche contribuire a rendere Firenze un posto migliore in cui vivere, lavorare e visitare luoghi unici, dove i turisti possano provare un’esperienza autentica. In questo senso, il portale collaborerà con il Comune per fornire ai visitatori informazioni chiare su come essere dei buoni ospiti a Firenze e come vivere da veri fiorentini, una vera e propria guida.

Questo accordo non è una sorpresa, considerando che la community locale catalizzata dai profeti della sharing economy, sta già portando risultati di rilievo alla città di Firenze. Basta considerare che solo nell’ultimo anno il guadagno medio di un host Airbnb fiorentino è stato di circa 6.500 euro, condividendo la propria casa per 64 giorni l’anno.

L’accordo di Firenze segue altre prime intese come quelle siglate con Milano e la Regione Lombardia , che hanno già mostrato il loro supporto all’home sharing e hanno introdotto regole chiare e semplici. ”

Continueremo con la nostra collaborazione con i decisori pubblici in tutt’Italia su progressive misure che sostengano la community di Airbnb e aiutino a far vivere a tutti gli ospiti del mondo un’esperienza unica in Italia” spiega il portale in una nota diffusa alla stampa.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *