Expedia-Wotif: matrimonio da 700 milioni

Bellevue – Se non puoi batterli unisciti a loro, recita un vecchio adagio. E così, Expedia si è comprata Wotif per 700 milioni di dollari. In questi giorni infatti, l’ACCC (il garante per la concorrenza australiano) , nonostante l’opposizione delle associazioni degli albergatori, che temono un aumento delle commissioni, ha dato il via libera all’operazione che porterà il gigante americano al pieno controllo di wotif.com, leader del mercato australiano del booking online.

“La ACCC – spiega lo stesso presidente Rod Sims – ritiene che l’acquisizione non andrà a penalizzare le dinamiche del settore” aggiungendo che l’estrema concorrenza che caratterizza il mercato del booking online, renderà molto difficile, da parte di Expedia, un aumento delle commissioni.

Gli sviluppi sono dirompenti – prosegue Sims – ci sono sempre più OTA sul mercato e anche i metamotori come Tripadvisor e Google Hotel Finder hanno un ruolo sempre più importante, permettendo agli alberghi di promuovere se stessi e raggiungere i propri consumatori direttamente.”

Eppure le associazioni degli albergatori australia protestano, sostenendo che sia Expedia sia Priceline (che ha in pancia Booking.com e Agoda) avevano dovuto abbassare le proprie commissioni proprio grazie all’estrema concorrenza del mercato australiano; in questo senso, la vendita di Wotif potrebbe portare a commissioni più alte. Staremo a vedere.

Dal canto suo, il management di Wotif.com ha accolto con favore l’offerta di Expedia, precisando che il processo d’acquisizione dovrebbe concludersi entro la fine di ottobre, invitando gli azionisti ad accettare i 3,30 dollari per azione offerti dal gigante americano. Graeme Wood e Andrew Bice, i fondatori di Wotif, hanno già accettato di vendere le loro partecipazioni.

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