Expedia esce da elong: mercato cinese a ctrip

elong

Poche ore fa, i vertici di Expedia hanno ufficializzato la vendita del pacchetto di controllo di elong, seconda OTA del mercato cinese, per 400 milioni di dollari. Il compratore è ctrip, leader assoluto del booking online in Cina in cui la rivale di expedia, Priceline, ha già investito 500 milioni di dollari

 

La guerra per il controllo del mercato cinese entra nel vivo. Anche nel celeste impero, i player protagonisti sono i soliti, ovvero Priceline ed Expedia, che cercano di conquistarsi un posto al sole a colpi di acquisizioni: l’ultima battaglia riguarda elongseconda OTA cinese controllata da expedia e che ora passa nelle mani della concorrente diretta di elong, ovvero ctrip.

La notizia era nell’aria da qualche giorno, ma l’ufficializzazione dell’operazione è arrivata solo ieri dal quartier generale di Expedia a Bellevue, Washington.

Expedia ha venduto la sua quota di controllo di elong a ctrip per 400 milioni di dollari, liberandosi anche del resto delle azioni elong in portafoglio (in totale controllava il 62,4% dell’OTA cinese che è passato di mano per 671 milioni di dollari), permettendo l’ingresso di altri tre soci di minoranza in elong, ovvero Keystone Lodging Holdings, Plateno Group, e Luxuriant Holdings.

Non sono ancora chiari i motivi che hanno spinto i vertici di expedia ad uscire da elong, ma di sicuro l’operazione rappresenta una svolta importante negli equilibri del pirotecnico mercato asiatico, che nel corso del 2014, ad esempio, ha visto crescere le prenotazioni da mobile del 400%.

A vincere per ora sembra proprio ctrip, OTA in stretta relazione con Priceline-Booking, considerando che il gruppo americano ne controlla già circa l’8% e che ha deciso di investire circa 500 milioni di capitali freschi nel progetto.

Di sicuro, i turisti in arrivo dal sol levante sono sempre più importanti, specialmente per il mercato europeo, italiano in particolare, e trovare un partner efficente ed affidabile in estremo oriente è una scelta sempre più “obbligata” per chi vuole cavalcare l’onda crescente del turismo mondiale.

Dopo aver preso il controllo del suo primo competitor in Cina, ora ctrip si concentrerà sull’attacco nei confronti delle altre OTA emergenti, particolarmente aggressive e in forte crescita, come Baidu (controllata da Qnar), Tuniu e LY.

 

 

 

 

 

 

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