Expedia compra Homeaway per 3,9 miliardi di dollari

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Il gigante di Bellewue continua a comperare competitor e questa volta entra nel mercato degli affitti a breve termine dalla porta principale, portando la sua offerta complessiva a oltre 1,5 milioni di proprietà

Prima o poi doveva accadere. Homeaway è un pezzo troppo pregiato del booking online per rimanere fuori dalle “megafusioni” che stanno caratterizzando la competizione tra le Big Ota. Non è un caso se prima ci ha provato Tripadvisor a mangiarsi Homeaway, poi il gruppo Priceline (che tra le altre cose controlla Booking.com, Kayak e Agoda) seguito da Google, che nei giorni scorsi ha deciso di entrare nel booking diretto. Alla fine però, a mettere a segno il colpo decisivo è stato il gruppo Expedia, che nell’ultimo hanno ha fatto una campagna acquisti monster, mettendo in fila Travelocity (280 milioni) Orbitz (1,6 miliardi di dolalri) e Wotif(700 milioni) ora si compra pure Homeaway, pagando la società 3,9 miliardi di dollari tra cash e azioni.

Se tutto dovesse filare liscio e se l’Antitrust americana non avrà nulla da dire (Homeaway porta in dote anche altri portali come VacationRentals.com negli USA, HomeAway.co.uk e OwnersDirect.co.uk nel Regno Unito, HomeAway.de in Germania, Abritel.fr e Homelidays.com in Francia, HomeAway.es e Toprural.es in Spagna, AlugueTemporada.com.br in Brasile, HomeAway.com.au e Stayz.com.au in Australia, Bookabach.co.nz in Nuova Zelanda, e travelmob.com, molto forte in Asia Pacifico), l’operazione dovrebbe andare in porto nel primo trimestre 2016 e così il gruppo Expedia sarà definitivamente il più grande di tutti, considerando tutte le società che controlla: supera persino Booking nell’offerta, mettendo insieme circa 1,5 milioni di proprietà tra alberghi, bed and breakfast e appartamenti (Priceline è “ferma” a 821.400 proprietà).

Cambierà il modello di commissioni

I vertici di Expedia, hanno già annunciato un cambio del modello di business per Homeaway, iniziando a far pagare le commissioni anche a chi prenoterà; finora infatti, il portale americano specializzato negli affitti a breve termine ha seguito le scelte di Airbnb, che fa pagare le commissioni solo ai gestori delle strutture e non ai loro ospiti.

Su questo punto ci sarà certamente da discutere, ma in ogni caso ,prima di estendere la scelta a tutto il mondo, verranno fatti dei test in Paesi specifici.

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Dara Khosrowshahi, numero uno di Expedia

E’ da parecchio che stiamo studiando il segmento delle sistemazioni alternative, è un mercato da 100 miliardi di dollari ed è in rapida crescita, per questo già da due anni collaboriamo con Homeaway; portarla nella famiglia Expedia Inc., aggiungendo il suo marchio al nostro portafoglio è stato il passo logico successivo “, ha spiegato Dara Khosrowshahi, Amministratore Delegato, Expedia, Inc, in una nota diffusa alla stampa.

Abbiamo grande rispetto per la squadra HomeAway e il business che hanno costruito. Con la nostra competenza nell’alimentare le piattaforme globali e le nostre capacità tecnologiche leader del settore, non vediamo l’ora di collaborare con loro per accelerare il passaggio da un mercato riservato a un modello transazionale online e creare esperienze ancora migliori” ha aggiunto il numero uno di Expedi

Non potremmo essere più entusiasti di far parte della famiglia di Expedia – spiega invece Brian Sharples, Chief Executive Officer di HomeAway, Ince questa mossa è importante se vogliamo rendere il nostro futuro brillante.” “Siamo impazienti di iniziare trarre vantaggio dalla distribuzione, la tecnologia e l’esperienza di Expedia, che ci permetterà di fornire un prodotto e un servizio ancora migliore sia ai nostri gestori di proprietà sia ai viaggiatori. In questo modo, credo che la nostra collaborazione con Expedia metterà il turbo  alla crescita e alla nostra leadership nel settore per molti anni a venire“. Difficile dargli torto.

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