Evasione fiscale e turismo: la denuncia di Federalberghi

L’Istat parla chiaro. Il tessuto ricettivo italiano sta cambiando pelle, chiudono gli alberghi di fascia bassa e le pensioni, spuntano come i funghi i b&b, che secondo Federalberghi spesso hanno il vizietto di non pagare le tasse

 

Italiani, popolo di santi, poeti, navigatori e gestori di b&b. Se nel 2013, l’Istat ha censito in italia 157 mila strutture ricettive (+0,2% sul 2012), per un totale di 4,7 milioni di posti letto (-0,7% rispetto al 2012), gli alberghi sono poco più di 33 mila con 2,2 milioni di posti letto, in calo rispetto al 2012 (rispettivamente -1,2% e -0,8%), mentre gli esercizi extra-alberghieri sono 124 mila, in aumento dello 0,6% rispetto all’anno precedente, per un totale di 2,5 milioni di posti letto.

Come dire che per dormire in Italia ci sono più posti letto nelle case, rispetto alle strutture alberghiere tradizionali.

Giuseppe Roscioli, presidente Federalbergi Roma

Giuseppe Roscioli, presidente Federalbergi Roma

A guidare la crescita più sostenuta i bed and breakfast (+5,8% gli esercizi e +6,3% i posti letto), insieme agli ostelli (+7,5% gli esercizi e +5,5% i posti letto), mentre il declino degli alberghi a 1 e 2 stelle sembra irreversibile (-5,0% gli esercizi e -5,9% i posti letto).

Una prateria di micro imprese, che sta cambiando le abitudini dei turisti e le tendenze di business, iniziando a incidere sulle vendite delle strutture ricettive tradizionali.

Secondo gli albergatori di Federalberghi-Confcommercio Roma si tratta di concorrenza sleale, poiché spesso, queste attività sono totalmente sconosciute al fisco e abusive.  Per supportare la tesi con i numeri, Federalberghi ha fatto un confronto tra i dati ufficiali Istat e le strutture effettivamente presenti su Tripadvisor, prendendo come campioni le città di Roma, Firenze, Milano e Napoli. Se l’Istat dice che in queste 4 città ci sono 7.606 esercizi tra alberghi, pensioni, B&B, alloggi in affitto e case vacanza, su Tripadvisor ne risultano ben 15.396, più del doppio. E analizzando i dati nel dettaglio, emergono casi emblematici come quello di Firenze, dove l‘Istat conta 871 strutture e Tripadvisor ne offre ben 3.252. Nella Capitale, l’Istat dice 5.518, Tripadvisor 9.740; a Milano l’Istat ne vede 772, Tripadvisor 1.448 ; a Napoli l’Istat dice che ce ne sono 445, Tripadvisor 956.

Per contrastare la tendenza, Federalberghi ha scelto la linea dura, denunciando la cosa e invitando il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma, la Prefettura e Roma Capitale a intervenire.

E così, dalla Collaborazione tra Federalberghi Roma e le istituzioni pubbliche, sono scattati i controlli, che hanno impegnato diverse pattuglie delle Fiamme Gialle, alla ricerca di evasori e strutture abusive, che secondo gli inquirenti potrebbero nascondere anche sacche di degrado

Il T.Col. Cardia - foto OR

Il T.Col. Cardia – foto OR

“Le tariffe reclamizzate sui siti specializzati vanno dai 35 agli oltre 100 euro, e considerando medio, ed al ribasso, un valore soglia di 50 euro per pernottamento, – spiega all’Adnkronos il Ten. Colonnello Cardia del Comando provinciale di Roma della Guardia Finanza- ne conseguirebbe la mancata tassazione di oltre 15.000.000 di euro. Ma è un conto semplicistico, su dati non certificati”. “Nel 2014 abbiamo controllato oltre 110 strutture e ne abbiamo multate una sessantina – prosegue il Tenente Colonnello Cardia – “applicando sanzioni in via amministrativa poiché, a seconda dei casi, privi di autorizzazione, dotati di un numero di camere eccessivo rispetto alle tre previste dal tipo di struttura o perché irrispettosi della normativa igienico-sanitaria e di quella fiscale. Alcune posizioni hanno costituito oggetto di approfondimento sotto il profilo fiscale, al fine di dimensionarne il reale giro d’affari”.

C’è poco da stare allegri, i bene informati annunciano presto nuovi controlli.

 

 

5 commenti

  • Il problema sarebbe anche definitivamente risolto e in un solo secondo … ma pare che a Federalberghi piaccia più avere il problema che la soluzione. Ved. slide 11 di questo link http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.it/2014/12/to-whom-it-may-concern-how-is-it-used.html

    • Non capisco Luciano,

      le slides sono molto sintetiche, probabilmente orientate a qualche presentazione?

      Stai proponendo una soluzione tecnologica per risolvere il problema? Se questo e’ il caso, sono convinto che si possa fare ben poco. Non esiste nessuno strumento tecnico (pace al M5S, evangelista di questa convinzione, sempre meno convincente), per risolvere i problemi politici, economici e sociali!!

      Oppure ho male interpretato?

  • Ciao Federico, cosa c’entra la politica?
    Quel programma risolve i problemi del ricettivo, e seguendo il post in questione, quelli del sommerso. Pag 11

    :)

  • Io vedo il problema anche da un’altra angolatura,

    avrei dovuto specificarla, perche’ altrimenti il mio commento, come giustamente osservi, perde senso.

    Molte persone che aprono un B&B, ne conosco diverse, lo fanno per arrotondare e tentare di andare avanti mese per mese, cercando di mettere a rendita anche quel poco che hanno. Hanno una panda, nessuna griffe e vivono in maniera rispettosa.

    Non voglio giustificare l’evasione (della serie l’evasore fiscale e’ un eroe civile), ma voglio sottolineare che nessuno ha l’evasione nel DNA. Proibire a migliaia di persone il tentativo di stare a galla, per preservare gli interessi degli alberghi, e’ a tutti gli effetti un problema politico, economico e sociale. E pretendere che quel sommerso diventi magicamente bianco, invocando la correttezza dei BB, significa perdere di vista il fatto che questi BB sono spesso caratterizzati da persone che tentano di arrabbattarsi.

    Detto questo, la Guardia di Finanza puo’ dotarsi di strumenti piu’ potenti, come chiunque, per svolgere il proprio lavoro e scegliere di aiutare… gli alberghi, nella direzione “il sommerso e’ sbagliato”.

    Quello che andrebbe risolto, invece, credo sia piu’ radicato e complesso. E credo che il problema del sommerso meriti di essere affrontato non soltanto con strumenti reazionari, ma anche -e in primis!- garantendo ai cittadini condizioni civili decenti, che invece peggiorano di anno in anno e vanno proprio ad aumentare il problema.

    • Credo che l’angolatura sia la stessa per entrambi.

      Io non vedo male per nulla al mondo che sorgano nuove realtà ricettive, anche se il troppo stroppia non avendo e non interessandosi molto, la nostra nazione, alla destagionalità.
      Quindi tutti in una botta e tirà a campà.
      Capisco anche che la gente debba sopravvivere e cerchi in questa forma di ricettività, la possibilità di andare avanti.
      Ma non capisco il farlo senza essere elencati nei dati Istat, e vale a dire quelli che ci pagano le tasse.
      D’altronde il sommerso è concorrenza sleale a cui gli albergatori non possono assolutamente controbattere per i vari motivi che ben conosci.
      Questo comporta ovviamente dei licenziamenti, perdita di qualità e tutto quello che può derivare dall’indotto.

      Attualmente si calcolano 40.000 realtà ricettive in Italia che non appaiono da nessuna parte e di 100 milioni di pernottamenti nei medesimi.
      Troppo!!

      Poi per quanto riguarda le condizioni civili che i vari Governi possono dare … dai, lasciamo perdere va.
      ;-)

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