Enit: il capo è Evelina Christillin

Christillin
Dopo il commissariamento, l’ENIT prova a ripartire da una donna, Evelina Christillin, scelta da Matteo Renzi per guidare il rilancio di un pachiderma di Stato che continua a far discutere dopo aver bruciato milioni di euro pubblici

di Stefano Mascioni

L’annuncio arriva direttamente dal turbo-premier Matteo Renzi, che in visita al Museo Egizio di Torino, forse per capire meglio come sono fatte le mummie, ha trovato il tempo per rendere pubblico il nome del nuovo capo dell’ENIT, l’Agenzia Nazionale per il Turismo.

Si chiama Evelina Christillin, torinese purosange, ex sciatrice azzurra e manager di altissimo livello, abituata a lavorare su progetti importanti a partecipazione statale come l’organizzazione delle Olimpiadi invernali di Torino 2006.

Fedelissima della famiglia Agnelli, juventina sfegatata, dopo aver gestito i giochi sulla neve, è arrivata alla Presidenza sia del Museo Egizio sia del Teatro Stabile, sperimentando a Torino, con l’amico Sindaco Piero Fassino, tecniche di ristrutturazione e rilancio intorno al turismo culturale.

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Il tweet del premier Renzi dal Museo Egizio

Ora, dopo le cerimonie sul ghiaccio, i faraoni e le primedonne, proverà a rimettere in piedi un istituto paradossalmente sfuggito alle fauci del rottamatore; basta considerare che gli stessi dipendenti ENIT, esasperati dalla situazione drammatica in cui verserebbe l’Agenzia, qualche settimana fa avevano inviato una Lettera allo stesso Presidente del Consiglio, implorando la chiusura del carrozzone “poiché sta compromettendo l’immagine turistica del Paese nei confronti della stampa estera e degli operatori internazionali, rendendo impossibile anche una programmazione efficace di medio periodo”.

Lo stesso quotidiano Repubblica.it definisce ancora oggi l’ENIT “incontrastato re degli enti inutili che da lustri mangia decine di milioni di euro usati per la sopravvivenza sua e dei manager, utilizzato dai politici di ogni colore per assumere famigliari, amici e trombati”

Insomma, un gruppo di raccomandati che ha l’incarico di promuovere il turismo italiano e che invece lo danneggia.

Dopo la scampata rottamazione, l’Enit ha iniziato il suo nuovo corso come ente pubblico economico, secondo quanto previsto dallo statuto scritto dal commissario straordinario Cristiano Radaelli e regolarmente approvato dalla Corte dei Conti;

Ora manca solo la formalità della nomina, che spetta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e poi la Christillin sarà affiancata da due consiglieri di amministrazione, uno che rappresenterà le Regioni e uno delle imprese del settore, per i quali è già scattato il totonomine.

E non è un caso, se fra i primissimi a fare gli auguri al nuovo Presidente c’è Bernabò Bocca, leader di Federalberghi.

In un momento in cui la crisi ha messo a dura prova la tenuta di tutto il comparto – spiega – ben venga la capacità organizzativa e la competenza di chi ha operato in un ambito così strategico per il nostro paese quale è il turismo culturale. Saremo felici di dare il nostro contributo affinché la macchina organizzativa dell’Enit raggiunga il massimo della sua efficienza”.

Insomma, con questa nomina Evelina Christillin si è presa una bella patata bollente, provando a dare continuità agli sforzi di trasformazione dell’Enit iniziati dal Commissario Straordinario Cristiano Radaelli, che nei mesi di lavoro passati all’Agenzia ha insistito su digitalizzazione, spending review, competitività e commercializzazione dei servizi turistici.

Chissà se i dipendenti chiederanno ancora una volta di essere rottamati.

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