Effetto Expo: salgono prenotazioni e prezzi

expo2015
I dati diffusi da trivago sono incoraggianti, mentre la Bit fa registrare una buona affluenza di operatori. Il Ministro Franceschini annuncia il via libera definitivo alla tax credit per le aziende turistiche

Mancano ormai poco più di due mesi all’inaugurazione dell’esposizione universale, ma gli effetti sulle prenotazioni alberghiere cominciano già ad essere sensibili.

Giulia Eremita, Trivago

Giulia Eremita, Trivago

«L’esplosione delle ricerche degli hotel in città sta iniziando a farsi sentire» spiega Giulia Eremita, marketing manager di trivago Italia, che durante la BIT ha diffuso i primi dati raccolti dall’osservatorio trivago. «Quello che notiamo già dai primi giorni del nuovo anno -aggiunge – è la forte presenza del mercato francese, che ha incrementato il proprio interesse verso Milano del 184%».

Subito dietro ai francesi ci sono i belgi, che fanno segnare un +57%, poi le richieste dal Regno Unito, cresciute del 29%. Meno entusiasti gli spagnoli, che hanno aumentato le ricerche del 12%, mentre gli olandesi hanno fatto salire la domanda dell’8%. Secondo i dati trivago però, il primo mercato in assoluto, rimane quello domestico: le richieste di pernottamento dei turisti italiani a Milano nel periodo dell’Expo, rispetto le altre località del Paese, sono cresciute infatti di ben il 51%.

Con un’occupazione alberghiera al 45% registrata per la prima settimana di Expo (1-8 maggio 2015), Milano inizia già a far fruttare l’interesse globale dei visitatori verso quella che si annuncia un’edizione particolarmente fortunata dell’esposizione universale.

Quanto ai prezzi, le analisi di trivago mostrano aumenti significativi, soprattutto nella prima settimana della manifestazione, dove le tariffe tendono raddoppiare se confrontate con lo stesso periodo dell’anno precedente, facendo già segnare un + 40% rispetto all’ultima settimana di aprile. Il rialzo più forte, com’era ovvio prevedere, si registra proprio in occasione della prima giornata dell’Esposizione, la grandiosa inaugurazione che promette meraviglie, anche se il prezzo più alto si registra nelle giornate del 4 e 7 maggio, quando la media dei prezzi hotel sfiora i 270 € a notte in camera doppia

E mentre la Borsa Internazionale del Turismo si avvia alla conclusione (domani, 14 febbraio, l’ultimo giorno con l’apertura al pubblico), spunta anche il ministro Dario Franceschini, con delle novità interessanti.

Nel settore del turismo – spiega – siamo intervenuti con determinazione e abbiamo fatto diverse cose importanti: stiamo collaborando con le Regioni e ieri il ministro Padoan ha firmato insieme a me il tax credit sulla digitalizzazione delle strutture ricettive e siamo il primo Paese al mondo che introduce un intervento fiscale in questo campo“. “C’è poi anche il decreto sulla ristrutturazione degli alberghi – aggiunge – un’altra tax credit pronta per il via libera definitivo la settimana prossima. E questi sono segnali che vanno in una direzione importante”.

Le nuove norme, è bene ricordarlo, prevedono dal 2015 al 2019 il riconoscimento alle imprese turistiche di un credito di imposta del 30% dei costi sostenuti per investimenti nella digitalizzazione dell’offerta. Potranno essere dedotte spese per l’acquisto di siti e portali web e la loro ottimizzazione per i sistemi di comunicazione mobile, di programmi per automatizzare i servizi di prenotazione e vendita online di servizi e pernottamenti, di servizi di comunicazione e marketing digitale, di spazi pubblicitari su piattaforme web specializzate, di progettazione, realizzazione e promozione digitale, di proposte di offerta innovativa in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità e di impianti wi-fi.

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