Cinque milioni per cinque capitali della cultura italiane

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Il Ministero dei Beni Culturali e Turismo ha stanziato 5 milioni di euro che andranno alle 5 capitali italiane della cultura 2015, che avranno la possibilità di investire nella valorizzazione della propria offerta turistica

 

In attesa del 2019, quando Matera vivrà il suo anno da Capitale della Cultura Europea, il Ministero dei Beni Culturali e Turismo ha deciso di premiare cinque capitali italiane della cultura, le finaliste poi sconfitte dalla splendida città lucana. Per il 2015, a conquistare il ricco finanziamento messo a disposizione dal Ministero sono Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena, che riceveranno ciascuna un milione di euro specificatamente destinato ad interventi di riqualificazione e recupero del patrimonio storico-culturale.

Il Ministro Dario Franceschini

Il Ministro Dario Franceschini

«Per il 2015 con questa prospettiva della capitale italiana della cultura abbiamo deciso di conferire questo titolo alle cinque città finaliste della competizione europea – spiega il Ministro Dario Franceschini durante la conferenza stampa di presentazione - dal progetto è nata una splendida collaborazione tra le cinque città e mi auguro che sia la partenza di un percorso di valorizzazione di un Paese come l’Italia che tutti ci invidiano e che non ha solo una grande capitale, ma ricchezze ovunque. Dobbiamo essere solo capaci di rivederla noi italiani. Ogni anno dal 2016 sarà eletta una capitale italiana della cultura, competizione che sarà sospesa solo nel 2019, anno in cui Matera sarà capitale europea». A ritirare il riconoscimento c’erano i primi cittadini Massimo Zedda, sindaco di Cagliari, Bruno Valentini, sindaco di Siena, Andrea Romizi, sindaco di Perugia, Fabrizio Matteucci, sindaco di Ravenna e Luigi Coclite, assessore al turismo del comune di Lecce, che hanno presentato i rispettivi programmi. In pratica, le 5 città realizzeranno i progetti pensati per concorrere all’assegnazione del titolo di Città Europea della Cultura, poi vinto da Matera. “Avere ogni anno una capitale della Cultura italiana sara’ un grande investimento per il nostro Paese” ha aggiunto il Ministro Franceschini. 

I programmi spaziano dalle mostre al cinema, dal teatro ai concerti di jazz. Cagliari, per esempio, ha organizzato un percorso dedicato all’arte contemporanea (aperto fino a novembre) e una rassegna sul rapporto tra cinema e arti visive. Lecce lancerà il ‘Locomotive jazz festival’ oltre a una rassegna di rappresentazioni teatrali che inizieranno ad aprile, confermando al tempo stesso il Festival del Cinema europeo (arrivato alla sedicesima edizione). Perugia ha intitolato il suo programma “Seminare il cambiamento – dalla memoria al futuro”, una serie di iniziative, che proveranno a rendere “maggiormente conosciute, evidenti e trasmissibili le radici storico-culturali della societa’ e del territorio locale“. Ravenna, il 16 luglio terrà a battesimo la prima area archeologica dedicata al Porto Tardo Antico e teodoricano e ospiterà il Ravenna Festival 2015 dedicato a Dante Alighieri, mentre a Siena, che sta preparando le celebrazioni dei 100 anni dalla nascita si Alberto Burri, si svolgeranno un festival di danza, musica e teatro in tutto il centro storico. Ecco nel dettaglio i vari programmi

Cagliari

cagliari

«Con l’Expo questa sfida ci garantirà una visibilità mondiale straordinaria» Massimo Zedda, Sindaco di Cangliari.

Storia millenaria e innovazione, tradizione e contaminazione, qualità della vita e sperimentazione: la sfida di Cagliari Capitale Italiana della Cultura 2015 è quella di una città che dal centro del Mediterraneo si affaccia all’Europa e al Nord Africa seguendo il filo rosso della cultura nel percorso iniziato con la candidatura per il 2019. Un filo che è un simbolo – omaggio all’artista sarda Maria Lai – ma anche il segno tangibile di riscrittura della città in senso fisico e culturale, sociale e di partecipazione: la ricucitura tra i diversi territori urbani e la creazione di una nuova trama nei processi della produzione artistica, della partecipazione sociale locale e della realizzazione di manifestazioni culturali a carattere internazionale. E’ un processo già in moto, il cui programma artistico coinvolgerà l’intera città: dai musei alle piazze, dalle spiagge agli spazi domestici, dai colli al mare, dalle zone archeologiche ai quartieri storici, dai teatri convenzionali a quelli a cielo aperto.  In questa direzione va il percorso del Contemporaneo (marzo-novembre 2015) in cui la città diventa scenario di innovazione e creazione. Il progetto si è inaugurato con la mostra “Sotto il segno del contemporaneo”, esposizione della prestigiosa collezione civica d’arte della Galleria Comunale a Palazzo di città, per moltiplicarsi in una serie di interventi a opera di artisti, musicisti e coreografi locali e internazionali. Teatro di questo percorso intrecciato saranno non solo i musei, ma anche i Grottoni, cavità storiche recuperate di recente e trasformate in spazi espositivi. In una città e in una Regione dai mille scenari, dalla luce e dagli scorci incomparabili ha un ruolo sempre più consolidato il Cinema (aprile-dicembre 2015). Cagliari è una città in crescita per quanto riguarda le produzioni in senso stretto ma ha anche una lunga storia di festival internazionali di cinema indipendente, di rassegne in collaborazione con le maggiori capitali europee, di contatti e collaborazioni che grazie ai propri registi varcano in ogni direzione le acque del Mediterraneo. Esperienza di condivisione in questo senso sarà “Di/segno al cinema” (luglio-settembre), mostra dedicata al rapporto tra cinema e arti visive che esplora l’importanza dello storyboard e del bozzetto nel lavoro di regia con le tavole di importanti esponenti del cinema italiano e attraverso installazioni, performance, proiezioni urbane e laboratori in un percorso che si estende nel cuore del quartiere storico di Castello. Abitanti e artisti, anche in questo caso locali e internazionali, saranno i protagonisti del cammino di trasformazione dedicato all’Arte pubblica (giugno–ottobre): in una città già in grande trasformazione fisica i paesaggi naturali e il tessuto urbano saranno visitati, interpretati e ridisegnati in un lavoro comune fatto di residenze artistiche, laboratori, arte partecipata attraverso un percorso corale di indagine sulle nuove forme dell’abitare e di esperienza estetica condivisa. Al centro del Mediterraneo, da secoli crocevia di scambi economici e commerciali testimoniati da un patrimonio inestimabile di Archeologia, Cagliari e la Sardegna possono essere ponte – filo – per la ripresa di un dialogo che negli ultimi anni vive un periodo di difficoltà. Una grande occasione, in questo senso, è la collaborazione con il Museo Ermitage di San Pietroburgo per “Le grandi civiltà che hanno disegnato il mondo” (ottobre-gennaio 2016), a cura del Sistema Museale della Città di Cagliari: l’esposizione propone un corpus espositivo di opere conservate nei dipartimenti del museo russo mettendo in relazione e confronto le grandi civiltà del passato, tra queste quella nuragica, in un percorso diffuso nel tessuto urbano. Questi percorsi ne incontreranno altri: il 2015 sarà una vivace trama di eventi e manifestazioni progettati e avviati grazie al lavoro corale degli operatori, degli enti e delle istituzioni locali già protagoniste del processo verso il 2019.


 

Lecce

lecce

«Stiamo riscoprendo nuove realtà dall’antico valore archeologico che saranno location di eventi di forte richiamo. Punteremo sul potenziale umano, l’accessibilità e l’innovazione» Luigi Coclite, assessore al Turismo di Lecce .

Il “XVI Festival del Cinema Europeo” è un concorso europeo di produzioni cinematografiche, articolato in diverse sezioni ed arricchito da una serie di appuntamenti collaterali ed eventi speciali che richiamano in città, oltre ad un vasto numero di esperti ed addetti del settore, anche una larga platea di appassionati. L’iniziativa, il cui alto livello di qualità e spessore culturale è assicurato dal lavoro di un Comitato dei Garanti, ruota intorno al “Concorso di lungometraggi europei”, che, dopo una serie di iniziative collaterali (Premio Lux; Premio Mario Verdone; la tavola rotonda “Gli Stati Generali della commedia all’italiana”), si conclude con l’assegnazione dell’Ulivo d’oro al Miglior Film in Concorso.

Il “Kids Festival Internazionale del Teatro e della Creatività per l’Infanzia” prevede la realizzazione di un ricco programma di attività culturali interamente pensate e dedicate all’infanzia e alle famiglie. L’iniziativa, realizzata in partnership con il Consorzio Teatro Pubblico Pugliese (TPP), offre al pubblico salentino ed ai numerosi turisti, l’occasione di assistere nel periodo festivo del Natale, da pomeriggio a sera, a numerosi spettacoli teatrali di straordinario pregio che sono messi in scena da alcune delle migliori compagnie teatrali italiane e internazionali.

La decima edizione del “Locomotive Jazz Festival” è un’attesa rassegna jazz durante la quale la città diventa un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto per un fitto calendario di incontri, dibattiti, film, mostre fotografiche, installazioni art-live, concerti mattutini, presentazione di libri e workshop.

Cortili aperti” è un’iniziativa culturale, curata dall’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI), membro della Union of European Historic Houses Association, che mira a “aprire” al grande pubblico incantevoli scorci segreti ed inaccessibili di residenze private per sensibilizzare il grande pubblico alla tutela del patrimonio architettonico. L’A.C. di Lecce collabora alla realizzazione di “Cortili Aperti” che è ormai un atteso appuntamento che fonde perfettamente in sé la valenza culturale a quella turistica, distinguendosi al tempo stesso per il pregio del contenuto e l’altro profilo dell’organizzazione.

Lecce Galleria d’Arte” è una kermesse culturale che vede protagonista l’arte ma al tempo stesso la città ed i suoi spazi espositivi convenzionali e non (negozi, caffetterie, ristoranti e scuole) che ospitano opere artistiche grafiche ed installazioni artistiche durante un intero mese dedicato alle mostre di artisti internazionali e talenti locali.

Il “Teatro (anche) fuori dal teatro” è una rassegna di rappresentazioni teatrali programmate da aprile ad ottobre, anche nelle ore non convenzionali nel Teatro Comunale “Paisiello”, nei luoghi circostanti ma anche nel parco archeologico di Rudia e negli antichissimi Teatro Romano e Anfiteatro Romano. Al programma di spettacoli si affianca un sessione laboratoriale sul “potenziale umano” che vede il il coinvolgimento delle scuole e delle associazioni culturali del territorio.

Il “World Music Festival” è un’iniziativa dedicata a produzioni internazionali che prevede sezioni di musica etnica, di folk salentino, di pizzica e di concerti bandistici che durante un intero mese invade piazze, corti e strade cittadine con itinerari appositamente individuati. L’intento è, da un lato, quello di far riscoprire le bellezze architettoniche del centro storico cittadino e, dall’altro quello di coinvolgere alcune zone periferiche della città, valorizzando la creatività dei quartieri cittadini.


 

Perugia

perugia

«Vogliamo rendere più evidenti le nostre radici storiche, coinvolgere i giovani e esaltare la contaminazione tra Medioevo e arte contemporanea. Recuperiamo l’alleanza comune-cittadini», Andrea Romizi, sindaco di Perugia .

Seminare il cambiamento – dalla memoria al futuro Il titolo di capitale italiana della cultura, ottenuto quale città finalista all’obiettivo –non raggiunto- di Capitale europea della cultura 2019, induce oggi ad una rivisitazione delle motivazioni, modalità e forme comunicative del progetto iniziale. Perugia si è orientata verso la necessità primaria di rendere maggiormente conosciute, evidenti e trasmissibili le radici storico-culturali della società e del territorio locale, affinché, soprattutto per i giovani, la consapevolezza delle stesse possa costituire un trampolino verso nuove opportunità di formazione personale e di accesso a più attuali opportunità professionali. L’eccezionale caratteristica della città è espressa dalla sua immagine trascorsa, fatta di splendore culturale e artistico; questa è la fonte inesauribile dalla quale, da oggi in poi, trarre sostanza, energia e materia per elaborare le forme del futuro. E questo sarà anche il linguaggio coerente con il titolo stesso del progetto 2019 – “Seminare il cambiamento” – che si integra ora con l’espressione “dalla memoria al futuro”. Sono stati individuati dei macro-temi generali verso i quali possono essere ricondotti sia eventi che iniziative ed opere strutturali, tra cui l’utilizzo di nuove ed estreme tecnologie. La città diventerà un laboratorio di idee e sperimentazioni per il futuro, anche con la collaborazione di tutti gli istituti di cultura presenti, e garantendo un’efficace comunicazione inter-generazionale, ottimizzando le risorse a disposizione e massimizzando gli effetti in termini di qualità ed efficacia, tanto per una crescita culturale dei residenti che per un maggiore appeal turistico. Questi gli ambiti in cui si sviluppano i progetti: -Documentazione: non solo un Museo sarà il “Centro di documentazione della storia di Perugia e del suo territorio”, in cui le testimonianze presenti, grazie anche a mezzi di alta tecnologia multimediale applicata, saranno fruibili a cittadini e a turisti evidenziando la stratificazione storica della città e la sua espansione urbana anche attraverso rappresentazioni artistiche e iconografia del cambiamento; -Comunicazione: puntando al miglioramento della divulgazione della tradizione locale, si attuerà una ristrutturazione organizzativa della Biblioteca Augusta, affinché, da principale conservatrice delle documentazioni riguardanti storia e cultura della città, divenga delle stesse anche la miglior divulgatrice. In coincidenza con le rievocazioni nazionali in atto, un’attenzione di tutto rispetto verrà dedicata al coinvolgimento del territorio al primo conflitto mondiale, dalla partecipazione militare agli attinenti risvolti socio-economici; -Consolidamento del legame tra centro storico e periferia: lo studio della storia, dei modi di vita e dei costumi, oltre che delle caratteristiche del tessuto urbano ed extra-urbano, sarà finalizzato a favorire la partecipazione attiva delle diverse fasce di popolazione all’elaborazione di eventi rievocativi del grande passato di Perugia; -Valorizzazione dei luoghi monumentali: luci d’artista, drammatizzazioni, concerti e spettacoli di danza e rappresentazioni storiche nei luoghi simbolo della città medievale; -Arte contemporanea: diffuse nei Musei Civici, mostre dal futurismo umbro di Gerardo Dottori a un panorama delle espressioni più contemporanee nazionali e internazionali alla fotografia; -Spettacolo: dalla rievocazione del teatro in piazza – dove le scenografie sono la città stessa – al teatro d’avanguardia, alla danza contemporanea, alla musica – da un museo dinamico e diffuso di strumenti musicali, fino alle sperimentazioni più attuali – passando per lirica e jazz anche dotandosi di strumenti tecnici scenografici di assoluta avanguardia in un contesto storico quale un teatro del ‘700; -Forum delle associazioni giovanili umbre: la proiezione di tutte le sopraelencate iniziative indirizzate verso le generazioni più giovani, troverà il suo focus in un momento di analisi, di confronto e di progettualità attraverso iniziative condivise; -Territorio come valore artistico: riferendosi alla traccia della precedente programmazione, l’attuale progetto pone ancora una volta attenzione alla figura di San Francesco, sottolineandone l’influenza riflessa nella nostra società, attraverso una serie di appropriati eventi musicali, in forma di quadri compositivi che si svolgeranno tra Assisi e Perugia.


 

 

Ravenna

ravenna

«Nel 2015 avremo cinque vice capitali europee, per questo dobbiamo ringraziare il ministro Franceschini. Un progetto che farà bene all’Italia» Fabrizio Matteucci, sindaco di Ravenna.

Mostra “Il Bel Paese. L’Italia dal Risorgimento alla Grande Guerra, dai Macchiaioli ai Futuristi”: la mostra, in programma dal 22 febbraio al 14 giugno 2015 presso il MAR – Museo d’Arte della Città di Ravenna, è finalizzata a documentare il nostro Paese e le sue bellezze in quell’arco di tempo che va dall’epopea risorgimentale alla partecipazione italiana alla Grande Guerra (di cui cade il centenario proprio nel 2015), attraverso le opere di artisti italiani (da Giovanni Fattori e Silvestro Lega, da Giacomo Balla a Umberto Boccioni. – Ravenna Festival 2015: questa edizione (22 maggio – 27 luglio) sarà dedicata a Dante Alighieri. In particolare è stata commissionata un’opera a Nicola Piovani e diversi progetti artistici saranno dedicati a temi danteschi. Tra i tanti protagonisti Riccardo Muti, Zubin Metha, Matthew Bourne e Roberto Vecchioni. – Parco Archeologico di Classe: il 16 luglio 2015 verrà inaugurata la prima area archeologica dedicata al Porto Tardo Antico e teodoriciano e, in tale occasione verranno organizzati eventi ed iniziative di approfondimento e di divulgazione. – Dante 2015: nel corso di quest’anno viene celebrato il 750° Anniversario della nascita del Sommo Poeta. Ravenna si propone di intensificare ulteriormente la propria programmazione culturale legata all’approfondimento e alla divulgazione dell’opera dantesca (che ha il suo cuore nel mese di settembre), facendo in modo che molte attività delle Istituzioni culturali cittadine siano dedicate a temi danteschi. Inoltre nel corso del 2015 si comincerà a lavorare sulla progettualità già presente nel Dossier 2019 nella prospettiva dell’Anniversario dantesco del 2021 (700° Anniversario della morte di Dante). – Ravenna Mosaico: nei mesi di ottobre e novembre 2015 è programmata la realizzazione della IV edizione del Festival Internazionale, dedicato al mosaico contemporaneo, che prevede l’organizzazione di vari eventi espositivi collocati in diversi spazi della città. – Eventi speciali per Ravenna 2015 con il coinvolgimento di realtà culturali e cittadini: – 18 luglio presso la Darsena di città – 12 dicembre presso Palazzo Rasponi dalle Teste.  Saranno anche effettuati anche interventi di allestimento e arredo delle aree museali del Museo della Città e del Territorio sito nell’ex zuccherificio di Classe. – Interventi di recupero, riuso temporaneo e arredo di spazi siti nell’area della Darsena di città da destinare ad attività culturali e alla valorizzazione della creatività giovanile. – Interventi di allestimento e arredo di contenitori culturali siti in centro città: Palazzo Rasponi dalle Teste, Teatro Rasi e Biblioteca Classense.


 

 

Siena

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«Pensiamo al futuro della città, alla centralità della cultura e al turismo sostenibile. Il progetto porterà non solo eventi, ma un vero processo di rigenerazione delle città», Bruno Valentini, sindaco di Siena.

La visione complessiva del progetto di Siena trae spunto dall’idea della rinascita culturale della città avvenuta dopo il 1348, anno in cui la peste uccise quasi la metà della popolazione, e dopo il quale lo spazio pubblico cittadino fu percepito e usato in un modo nuovo, aprendo la strada al Rinascimento. Ambrogio Lorenzetti Un momento simbolico che Siena vuole rievocare attraverso una figura eccezionale: quella di Ambrogio Lorenzetti, che morì, come il fratello Pietro, durante quella terribile epidemia nell’antico ospedale del Santa Maria della Scala, oggi divenuto grande museo. Al grande Maestro trecentesco non è mai stata dedicata alcuna mostra: in questa prospettiva, per la prima volta, nel 2015 saranno avviati ed aperti al pubblico, proprio al Santa Maria della Scala, i restauri di alcune sue opere straordinarie: il Polittico di San Pietro in Castelvecchio, sul quale era in origine anche la firma del pittore; la tavola raffigurante il Redentore Benedicente dal Museo Diocesano di Siena, e la splendida Maestà conservata al Museo di Belle Arti di Budapest. Si tratta della prima, fondamentale tappa della grande iniziativa dedicata ad Ambrogio, che si svilupperà nei prossimi anni secondo un progetto di grande valore scientifico per la storia dell’arte dell’Occidente. Sostegno alle forme espressive di arte contemporanea a partire dalla performance dello street artist Clet Abraham che rappresenterà un grande sorriso sulla facciata di Palazzo Pubblico per il progetto “Sorride Siena”. Con il medesimo intento, sarà allestita una versione contemporanea del Buongoverno di Lorenzetti nelle aree suburbane, insieme ad artisti di strada, writers e residenti, dando vita al patrimonio della città insieme ai cittadini secondo un processo partecipativo di costruzione del “nuovo buon governo”. Una settimana del contemporaneo per la prima volta unirà le tante realtà creative senesi; ci sarà spazio anche per la “Cracking Art”, installazione nel centro storico di arte contemporanea “ecologica”, o per un “Calendario dell’avvento” molto particolare, con l’apertura di 24 finestre delle strade e piazze della città che ospiteranno opere di artisti contemporanei. Mobilità degli artisti contemporanei e valorizzazione delle realtà artistiche di livello professionistico del territorio: festival di danza, musica e teatro diffusi in tutto il centro storico della città, e progetti di scambio di curatori e artisti europei. Celebrazioni della nascita di Alberto Burri attraverso la grande figura senese di Cesare Brandi, che fu collezionista di quattro importanti opere dell’artista umbro e di altri grandi del Novecento, da Giorgio Morandi a Renato Guttuso a Giacomo Manzù e Filippo De Pisis. Celebrazioni dei 700 anni della Maestà di Simone Martini per la quale saranno realizzate nuove modalità di fruizione del capolavoro attraverso un’adeguata illuminazione e una segnaletica dedicata, insieme a un nuovo percorso di visita di tutto il Museo Civico. Pellegrini a Roma: sulla via Francigena per l’apertura del Giubileo Il primo Giubileo che vedrà la via Francigena pronta per il cammino dei pellegrini. L’itinerario partirà da Siena il 1 dicembre, festa del Santo Patrono, e dopo aver percorso la via Francigena giungerà a Roma per l’apertura dell’anno santo una settimana dopo. Il viaggio prende spunto da una minuziosa cronaca del pellegrinaggio in occasione del memorabile anno santo del 1600 della Compagnia di S. Caterina in Fontebranda, conservata presso l’archivio di Stato di Siena, fonte preziosa per la conoscenza particolareggiata dei comportamenti dei pellegrini, attraverso le varie tappe e i punti di ristoro lungo il percorso e durante il soggiorno a Roma. Molte, e di grande rilievo, le iniziative in programma dedicate all’imprenditoria culturale giovanile: saranno pubblicati bandi dedicati a start-up in ambito di rigenerazione urbana e di attività ricreative e culturali in tre luoghi suggestivi ma poco utilizzati del Centro storico: il Mercatino di Camollia, “Il Tartarugone”, vecchio mercato di Siena in cui sarà realizzato un “Urban bike center” dedicato alla mobilità sostenibile, e la Fortezza medicea, uno spazio finalmente dedicato a musica e attività per i giovani in un innovativo spazio multimediale.

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