Apple watch: l’impatto sul turismo

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In Italia bisogna ancora aspettare per poterlo mettere al polso, ma l’Apple watch, l’ultimo dispositivo messo a punto dalla casa di Cupertino promette scintille e sono già diverse le applicazioni concrete sviluppate per il business del turismo

 

Si chiama Apple Watch ed il nuovo “smartwatch”, l’orologio multifunzione che apre un nuovo fronte commerciale per la casa della mela; l’azienda californiana infatti, non lanciava una nuova categoria di prodotti dai tempi del primo iPad, che nel 2010 mise il turbo alla diffusione dei tablet nel mondo, ultimo grande successo presentato direttamente da Steve Jobs. Per capirci, uno smartwatch è un orologio “intelligente” che consente di avere al polso molte delle funzioni finora riservate agli smartphone. Per funzionare al massimo delle sue potenzialità, va connesso in modalità wireless (Bluetooth, Wi-Fi) necessariamente ad un iphone.

La chiave non serve più, basta l’orologio
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La prima catena a sperimentare un’applicazione per il nuovo dispositivo è Starwood, che solo qualche mese fa aveva presentato la tecnolgia SPD keyless per consentire ai propri ospiti di aprire la stanza d’albergo attraverso lo smartphone. “Vogliamo sempre essere presenti nelle ultime tecnologie che usano i nostri ospiti, e siamo entusiasti di avere l’opportunità di usufruire delle potenzialità dell’Apple Watch – spiega Chris Holdren, Senior Vice President di Starwood Preferred Guest – ci fa molto piacere applicare la tecnologia SPG Keyless al Watch. Pensiamo che la possibilità di consentire agli ospiti di utilizzare l’orologio per aprire la porta è un vero e proprio punto di svolta “. Entro la fine di aprile, Starwood conta di aggiornare le serrature di oltre 30.000 camere in 150 alberghi per consentire l’apertura SPG Keyless “Abbiamo semplificato molto la presentazione delle informazioni più importanti, come ad esempio il numero della camera, dato che i nostri ospiti dimenticano spesso, specialmente quelli che viaggiano molto

Chiamare un taxi e fare il check-in

uberMa non c’è solo l’apertura della porta tra le funzioni turistiche già rese possibili dal nuovo gioiellino della Apple. Uber ad esempio, ha sviluppato un sistema dedicato per chiamare un’auto direttamente dal proprio polso. Con un tocco delle dita, si avrà subito una risposta rispetto ai tempi d’attesa, una foto del conducente e il modello di auto con cui arriverà oltre a una mappa che da informazioni in tempo reale rispetto al percorso seguito dall’auto fino al nostro indirizzo. C’e da rimanere perplessi sull’invasività di una funzione del genere, ma almeno truffe o strane avventure saranno ridotte davvero al minimo. American Airlines invece, fornisce tutte le informazioni relative al volo prenotato, dal gate di partenza agli orari, dal numero del posto a sedere alla possibilità di fare il chek-in semplicemente mostrando il proprio orologio. Anche Expedia ha subito sviluppato un’applicazione dedicata, dando tutte le informazioni del viaggio e consentendo di fare il check-in in albergo.

Ristoranti e pagamenti

tripIl sistema di pagamento touch-less apple-pay non poteva mancare, sia per pagare e prenotare gli alberghi convenzionati sia per prenotare e pagare un tavolo al ristorante. Tra i primi a credere nelle potenzialità dell’Apple watch applicate alla ristorazione ci sono i manager di TripAdvisor, che ora fornisce tutti gli indirizzi e le informazioni dei ristoranti nei paraggi della zona in cui siamo, semplificate ed adattate alle dimensioni dell’orologio (che sarà disponibile in due formati di display, ovvero 38mm, più indicato per il pubblico femminile, finora completamente ignorato dagli altri produttori di smartwatch, e 42 mm). Anche OpenTable, il colosso americano delle prenotazioni acquisito da Priceline, mamma di Booking, ha già reso disponibili le prenotazioni attraverso l’Apple Watch e presto il servizio sarà disponibile anche in Europa.

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