Alto Adige Uber Alles

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Dopo aver conquistato la vetta della qualità della vita, neve o non neve, Bolzano vince anche tra le mete invernali. Per Capodanno, solo l’1% degli oltre 2.000 hotel analizzati dall’Osservatorio trivago, ha almeno una camera doppia disponibile online

di Stefano Mascioni – foto Alto Adige Marketing/Helmuth Rier

Deve essere proprio buona l’aria del Trentino Alto Adige, che dopo aver vinto per l’ennesima volta lo scettro di posto italiano dove si vive meglio (secondo la consueta classifica annuale de Il Sole 24Ore) si appresta a festeggiare il proprio giubileo delle presenze turistiche.

Così, mentre il Presidente di Federalberghi Roma Giuseppe Roscioli si lecca ferite per le prenotazioni che non arrivano nella città eterna, per il Giubileo vero, secondo trivago è proprio Bolzano la meta invernale preferita dagli italiani per le festività di Natale e inizio 2016, dominando le ricerche on line per i soggiorni tra il 24 dicembre e il 6 gennaio. E subito dopo il capoluogo Alto Atesino, ci sono Trento e Livigno, in Valtellina.

Un successo a tutto campo che non può essere casuale, per un pezzo d’Italia dove si vive bene e ci si rilassa meglio, in un connubio tra risorse statali e capacità politiche di chi spesso ha un cognome che di italiano ha ben poco.

Arno Kompatscher

Arno Kompatscher

Merito delle politiche passate del padre padrone Luis Durnvalder? Che riceveva gli allevatori in ufficio alle 5 di mattina, forse per giustificare il suo stipendio, superiore a quello dello stesso Presidente degli Stati Uniti ? (Con l’articolo di denuncia, intitolato “Fette Diäten”- “Grasse indennità”, il Neue Südtiroler Tageszeitung, fece sapere al mondo che il lordo mensile di Durni era di 25.620 euro, Barack Obama si ferma a 23.083). O tutto questo successo è il frutto dell’impegno del nuovo governatore Arno Kompatscher?

Difficile dirlo, ma certamente la formula vincente non sta nella struttura politica delle provincie a statuto speciale, considerando che anche la Sicilia, per dirne una, ha il medesimo assetto istituzionale ma è ben lontana dal conquistare l’eccellenza amministrativa. Basta pensare ai cittadini di Messina, che da mesi continuano a fare i conti con un servizio idrico che va e che viene. Si potrebbe continuare a lungo con gli esempi, ma forse è meglio evitare il triste elenco delle occasioni mancate per un’isola meravigliosa.

Il Trentino-Alto Adige invece, oltre ad offrire la migliore qualità della vita possibile, domina la top 25 delle destinazioni di montagna.

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Nella parte alta della classifica, spiccano anche la Lombardia con Livigno e Bormio, il Veneto con Cortina d’Ampezzo e la Valle D’Aosta con Courmayeur. Per trovare una località che non sia sulle alpi, occorre scendere fino a Roccaraso, in Abruzzo, che conquista il sesto posto e che tira la volata ad un’altra località abruzzese, in dodicesima posizione, preceduta dalla piemontese Sestriere.

 

Solo l’1% degli hotel ha disponibilità per Capodanno

Su oltre 2.000 strutture presenti nelle top 25 emerge che ad oggi il 16% degli hotel ha almeno una camera doppia standard disponibile online per il lungo weekend di Natale. Guardando alle singole mete, è San Candido ad avere la quota più bassa (3%), seguita da Livigno, Ortisei e Roccaroso (5%).

Per Capodanno la disponibilità scende drasticamente, attestandosi a un media complessiva dell’1%. “La maggior parte delle destinazioni che abbiamo preso in esame è vicina al tutto esaurito, se non sold-out già dalla scorsa settimana”, commenta Giulia Eremita, marketing manager di trivago Italia. “Un trend che si estende anche al di fuori delle 25 destinazioni più ricercate sulla nostra piattaforma: ad esempio sono a un passo dal tutto esaurito anche Brunico, Corvara o La Thuile”.

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